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02/11/2009
FINALMENTE DIMINUISCONO I 'GIORNI BANCA' PER LE OPERAZIONI BANCARIE
Finalmente con l'articolo 2 del il decreto 78/2009 (il cosiddetto Tremonti Ter, convertito con la legge 102/2009)
i fastidiosi 'giorni banca' cioè quei giorni lavorativi che gli istituti di credito facevano passare - trattenendo il denaro per sé - prima di renderlo disponibile alla clientela, nel momento in cui questa faceva delle operazioni ( assegni, trasferimento di fondi ecc.) e che non aveva ragione di essere, specialmente da una decina di anni , da quando l'elettronica è entrata in banca, cosa che rende possibile un semplice trsferimento di denaro in poche frazioni di secondo; ora tutto questo sarà regolato.
In realtà, infatti, non è mai esistita una legge a riguardo, è per questo che gli istituti di credito - finora - si sono date ognuna le proprie regole, regole molto fvorevoli per Loro, ovviamente, ma ora ecco, in alcune 'schede', le nuove regole di come dovrà essere disponibile il danaro negli istituti di credito dal 1 novembre 2009: più in basso i 'nuovi tempi' per BancoPosta:
Inoltre, oggi 2 novembre va in vigore anche la nuova direttiva Ue sul sistema unico dei pagamenti in tutta Europa, e il decreto di cui sopra è una forma per seguire questa direttiva.
La direttiva sul sitema unico di Pagamenti Europei specifica che non si potranno far pagare
- mai più doppie commissioni sui bonifici, direttiva atta a creare un vero mercato in cui i vari operatori dovranno, per accaparrarsi i clienti, offrire condizioni più vantaggiose rispetto ai diretti concorrenti.
- eliminazione dei giorni valuta (in Europa non esistono termini quali valuta disponibilità delle somme versate), alla:
- fissazione del termine massimo per l'accredito in conto (entro 3 giorni dall'ordine fino a tutto il 2012, entro 1 giorno dal 1 gennaio 2013) alle condizioni per il
- rimborso in caso di esecuzione non conforme o di pagamenti non autorizzati "
Finora il sistema di pagamenti bonifico europeo Sepa è stato adottato dagli operatori di pochi paesi europei, con percentuali che sono vicino al 100% come Slovenia e Lussemburgo, con più della metà gli operatori in Danimarca e Lituania (nonostante non abbiano l'euro!).
I peggiori? L'Italia, la Francia e la Germania, con meno dell'1% degli operatori del credito di questi paesi, che hanno adottato il Sepa.
PS: Chissà, come mai l'Italia in queste classifiche 'virtuose', che aiutano il cittadino e penalizzano i grandi interessi si trova sempre agli ultimi posti, mah, forse sarà un caso...
La prima tabella riguarda le Banche, la seconda tabella le Poste Italiane -BancoPosta - :
Fonti: "Il Sole 24h" - "Bance d'Italia"





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